Programma del Popolo della Famiglia


Premessa La Regione Liguria è in declino. Lo dice chiaramente la demografia. Da tanti anni i morti (25.000) superano i nati (15.000) e la Regione è in un permanente inverno demografico nonostante un massiccio flusso migratorio (più di 200.000). La Liguria oggi non è una Regione attraente, è difficile mettere su famiglia, anzi chi aspetta un figlio facilmente rinuncia (250 su 1000).

Pertanto le proposte del PDF per il prossimo quinquennio saranno centrate sulla natalità e questo giustificherà un assessorato ad hoc.
Vogliamo mettere tutte le donne in età fertile nelle condizioni di accogliere i figli che desiderano e nello stesso tempo assicurare adeguate tutele per il lavoro e lo studio.
Vogliamo assicurare ai giovani la possibilità di studiare, lavorare e mettere su famiglia e, ove necessario, che possano assistere i genitori anziani.

Queste azioni muteranno il clima nella nostra Regione e si genererà una straordinaria spinta motivazionale per ogni attività economica che avrà anche la conseguenza immediata dell'utilizzo dei risparmi delle famiglie oggi immobilizzati a causa della paura del futuro.


1) MATERNITA'
La Liguria ha bisogno di una manovra shock proporzionata alla situazione emergenziale nella quale si trova per quanto riguarda la natalità. La natalità è il "motore" che può far ripartire, anche economicamente, la Regione nel giro di 1-2 anni.

a) Istituzione di un Assessorato alla famiglia

b) Sperimentazione in Liguria del "Reddito di Maternità" della proposta di legge di iniziativa popolare del PDF: 1000 euro/mese per 8 anni come riconoscimento alle cittadine italiane che si vogliono dedicare esclusivamente alla crescita ed educazione dei figli. Il Reddito di Maternità è compatibile con la frequenza della scuola e dell'Università. Questa sperimentazione ha un costo inferiore al 2% del bilancio regionale. Equivalente ad un investimento di 30 euro/mese in una famiglia che abbia un budget di 1500 euro/mese.

c) Con l'aiuto del Volontariato viene istituita la Scuola di Maternità Regionale riservata alle giovani mamme con il rilascio di crediti formativi riconosciuti dalla Pubblica amministrazione.

d) Genitorialità: ai giovani che contraggono matrimonio verranno assicurate cure sanitarie gratuite ed esenzione da ticket per 10 anni per sé e per la prole.


2) LAVORO
L'idea di fondo è che tutti devono lavorare perché la disoccupazione è un danno sociale enorme con effetti devastanti e molto più ingiusto del lavoro sottopagato. Ancora più grave è ciò che viene fatto attualmente: in un primo tempo si investe in formazione sui giovani e in un secondo li si mantiene disoccupati o sottoccupati o li si costringe ad emigrare all'estero.

a) Potenziamento del Porto di Genova.

b) Contributi regionali ai datori di lavoro (pubblici e privati) per pensionare chi è a quota 100 (40 anni di contributi e 60 anni di età) se vengono assunti 2 giovani a tempo indeterminato.

c) Sperimentazione per 36 mesi del Buono Lavoro (voucher) da 10 euro/h con contributo regionale di 2,5 euro/h utilizzabile dalle famiglie o associazioni di volontariato per retribuire il lavoro domestico, assistenza agli anziani e malati della famiglia, piccola manutenzione della casa e del giardino. Utilizzabile anche da imprese familiari nelle attività agricole e commerciali fino a un massimo di 40 ore settimanali.

d) Borsa lavoro regionale di 1 anno per i giovani che fanno gli apprendisti presso artigiani o imprese familiari (meccanici, idraulici, elettricisti, sarti, tappezzieri, falegnami, manutenzione impianti delle abitazioni…).

e) Contributo regionale pari alla tassa raccolta rifiuti per 5 anni se si fa la manutenzione di tetto e/o facciata della casa di proprietà.

f) Sviluppo del "turismo slow" con la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Contributi per sviluppare percorsi e itinerari (es. via Francigena), inclusa la manutenzione di Cappelle, Piloni, Chiese. Contributi agli Enti senza scopo di lucro che operano da più di 30 anni sul territorio piemontese che curano la formazione e l'educazione dei giovani.

g) Sviluppo della cooperazione internazionale con i Paesi del Nord e Centro Africa per condividere know-how e la valorizzazione delle risorse naturali locali con l'impiego di agronomi, ingegneri, geologi, insegnanti e medici.

h) Stop all'insediamento di nuovi centri commerciali e loro chiusura obbligatoria nei giorni festivi e dopo le ore 21. Nei supermercati istituzione del bollino blu per prodotti alimentari (latticini, carne, frutta, verdura, pane) prossimi alla scadenza ma ancora fruibili con abbattimento del prezzo al 50% alla cassa dalle ore 18 alla chiusura dell'esercizio commerciale.

i) Tutala dei negozi a conduzione familiare con esenzioni o contributo regionale proporzionale al numero dei figli.

j) Impiego di giovani agronomi, forestali e veterinari per aiutare gli agricoltori a minimizzare l'impatto ambientale delle produzioni agricole e certificare la Liguria come Regione Bio (= Regione rispettosa dell'ambiente).


3) AMBIENTE
La tutela dell'ambiente è una occasione per offrire lavoro ai giovani. Inutile spendere denari per rimediare ai danni ambientali con risarcimenti e nelle polizze di assicurazione per mitigare gli effetti di una cattiva gestione dell'ambiente: meglio occupare i giovani nella gestione del territorio a cominciare dalle vallate delle Alpi e dell'Appennino e dai corsi d'acqua. Realizzare vie di comunicazione efficienti ma rispettose dell'ambiente.

a) La cura della viabilità (Gronda di Genova; rottura isolamento del Ponente Ligure, ferrovia) offre lavoro e rispetto dell'ambiente e contenimento del dissesto idrogeologico. Da subito istituzione di una rete di case cantoniere per presidiare il territorio regionale con giovani famiglie.

b) Valorizzazione delle produzioni agrarie e forestali delle valli con bonus ambiente per 10 anni alle famiglie di giovani che si insediano per la cura di pascoli e boschi e sviluppano allevamento animale rispettoso dell'ambiente.

c) Sviluppo di studi e ricerche per valorizzare il turismo marittimo all'insegna del rispetto dell'ambiente.

d) Razionalizzazione della raccolta rifiuti con abbattimento della tariffa per le famiglie che limitano la produzione di rifiuti, differenziano o riciclano i rifiuti.

e) Valorizzazione del patrimonio edilizio esistente con incentivi alla ristrutturazione e penalizzazione per nuove costruzioni per ridurre il consumo di suolo.

f) Rinnovo della rete idrica regionale: gran parte delle acque è persa nella distribuzione. La rete idrica è da razionalizzare e ammodernare.


4) SCUOLA
Fermo restando il ruolo fondamentale delle scuole statali, poiché le scuole paritarie costano 1/3 delle scuole statali, per far fronte all'arrivo dei nuovi bambini verranno incentivate le scuole paritarie. Non è necessario fare l'Università per trovare il lavoro. Esistono eccellenti Centri di formazione professionale che assicurano una preparazione adeguata agli allievi e questi sono ricercati dalle imprese e dagli artigiani.

a) I Centri di formazione professionale i cui allievi trovano lavoro al termine degli studi riceveranno contributi per garantire l'attività didattica su 5 anni per uscire dalla logica di una attività formativa a "progetti".

b) In Liguria i genitori potranno scegliere la scuola più adatta ai loro progetti educativi: riceveranno a gennaio di ogni anno un voucher da spendere nella scuola che credono.

c) Per tutelare i giovani e i bambini verrà istituito un Osservatorio regionale con la partecipazione del Forum delle Associazioni familiari del Piemonte per vigilare sul contenuto violento e sul contenuto sessuale delle trasmissioni via etere e a mezzo stampa. La Regione procederà anche per via giudiziaria per tutelare il maggiore interesse dei minori e delle famiglie.

d) Finanziamento di momenti formativi di giovani della Scuola secondaria di secondo grado e dell'Università presso le case di riposo per anziani (RSA). Le attività di cura (attività non sanitarie) delle persone anziane hanno alto valore educativo e danno senso e prospettiva sia agli ospiti delle RSA, sia al personale che vi opera.


5) ASSISTENZA E SANITA'
Il capitolo Sanità assorbe oltre il 70% del budget della Regione: con la collaborazione delle famiglie si può migliorare l'assistenza e investire risorse negli ospedali.

a) La famiglia che accolga in casa un genitore o un parente anziano o malato in alternativa alle case di riposo o centri di assistenza riceverà un contributo regionale di 500 euro/mese, a meno che già non percepisca il "reddito di maternità".

b) Verrà potenziata la presenza di medici generici sul territorio con ambulatori aperti 24h/24h per evitare l'affollamento del pronto soccorso.

c) Grazie all'intervento sussidiario delle famiglie nell'assistenza sarà possibile aumentare il personale medico e infermieristico negli ospedali.


6) VOLONTARIATO
Le associazioni di volontariato sino ad ora sono state ignorate anche se svolgono un lavoro di supplenza nei confronti degli Organi dello Stato. Il loro servizio alla collettività deve essere riconosciuto e incoraggiato.

Le Associazioni di volontariato che sono attive da almeno 5 anni nel settore socio assistenziale e sono registrare regolarmente ricevono un contributo regionale pari al 50% delle somme investite o erogate come risulta dalla media dei bilanci degli ultimi 5 anni con un massimo di 50.000 euro/associazione. Le Associazioni di volontariato che operano a favore della maternità da più di 5 anni ricevono un contributo regionale pari al budget investito come media degli ultimi 5 anni per il funzionamento e per l'aiuto diretto alle mamme in difficoltà con la gravidanza. Libera circolazione sui mezzi pubblici per i volontari attivi in Associazioni di volontariato nel settore socio assistenziale.


7) FINANZIAMENTO
La Regione emetterà titoli di credito con un rendimento del 2% annuo netto con scadenza quinquennale e decennale. Il 50% della raccolta sarà destinata al finanziamento del reddito di maternità, la restante parte agli altri punti del programma.